Il Botolo

La nostra storia, i nostri valori

Un’azienda vinicola familiare
nel cuore del Monferrato UNESCO

L’Azienda Agricola Il Botolo nasce nel 2007 come progetto familiare dedicato alla produzione di vini piemontesi di alta qualità, frutto della visione del fondatore Roberto de Silva. Il suo profondo legame con il Monferrato, con la sua storia e con il paesaggio vitivinicolo riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO, si è trasformato in un obiettivo chiaro: creare vini d’eccellenza dai vitigni simbolo del territorio.

I nostri 15 ettari di vigneti si estendono sulle colline del Monferrato e sono distribuiti tra le tenute Colombaro e Le Coccole, situate nei prestigiosi cru Bricco e Mantilera. Qui coltiviamo uve che esprimono l’identità autentica del territorio e che ci permettono di reinterpretare i grandi vitigni piemontesi in chiave moderna, elegante e riconoscibile.

Produciamo Barbera d’Asti, Nizza, Moscato d’Asti e Chardonnay, affiancati dagli iconici spumanti: il Metodo Classico “Roberto e Diana” e il Rosé “Le Coccole”, 100% Barbera. Ogni bottiglia nasce da un equilibrio armonico tra natura, cura artigianale e una visione contemporanea della qualità.

La nostra filosofia produttiva si fonda su un principio semplice: la qualità nasce dall’incontro tra territorio, sostenibilità e lavoro consapevole. I vigneti, coltivati su pendii soleggiati con esposizioni ottimali, garantiscono una maturazione equilibrata delle uve, mentre il nostro stile si distingue per finezza aromatica, eleganza e una bevibilità moderna.

La sostenibilità è parte integrante del nostro impegno quotidiano: coltiviamo nel rispetto dell’ambiente, del paesaggio e della comunità locale, contribuendo allo sviluppo responsabile del territorio.

Oggi Diana de Silva porta avanti la visione del fondatore, guidando Il Botolo con passione, innovazione e un approccio orientato all’eccellenza, mantenendo vivo il legame con il Monferrato e con la sua straordinaria tradizione vitivinicola.

Il territorio UNESCO del Monferrato

Un paesaggio vitivinicolo unico al mondo

Nel 2014 i paesaggi vitivinicoli di Langhe Roero e Monferrato sono stati riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità, grazie al loro valore culturale e alla tradizione secolare di produzione vinicola.

Tra le sei aree che compongono il sito UNESCO, una delle più significative è “Nizza Monferrato e il Barbera”, situata nell’Alto Monferrato astigiano.
Questa zona comprende comuni storicamente vocati alla viticoltura, tra cui Montegrosso, Mombercelli, Agliano Terme, Castelnuovo Calcea, Vinchio, Vaglio Serra e naturalmente Nizza Monferrato, la cui parte storica è iscritta come core zone UNESCO.

È proprio qui, nei 18 comuni che circondano Nizza Monferrato — considerata la capitale della Barbera — che questo vitigno coltivato da oltre 500 anni trova condizioni pedoclimatiche ideali. Da questa eccellenza territoriale nasce, nel 2014, la denominazione Nizza DOCG, oggi riconosciuta come una delle espressioni più iconiche della Barbera.

In questo scenario straordinario, tra i cru Bricco di Nizza e Mantilera, si trova la nostra Azienda Agricola Il Botolo, immersa nel cuore del Monferrato UNESCO.

Una lettera dal fondatore

Radici nel Monferrato

Nelle letture dell’infanzia mi aveva colpito la figura di Giovanni Spadalunga, marchese del Monferrato, eletto capo super partes dei Crociati in Terrasanta.

Me lo immaginavo alto, grande, grandissimo, con un’arma così, paciere indiscusso in ogni controversia potesse esplodere nel campo. Veniva dal Monferrato, da casa nostra insomma, perché lì era nato mio nonno che, pur mai conosciuto, immaginavo comunque della stessa stazza del marchese. Invincibile anche lui, perché della stessa terra.

Crescendo ho imparato a conoscere il Monferrato: una terra incredibile lavorata dovunque con fatica dall’uomo: fatto di ferro, impastato di terra e acqua, indurito dal sole e dal vento, a lavorare in vigna per produrre uva. Un filare dopo l’altro, per chilometri e colline infiniti, tutto a mano. E qui immaginavo un giorno mi sarei trovato, all’età di mio nonno: a lavorare la terra e a produrre vino.

E la speranza si è concretizzata: eccomi qui, con qualche acciacco, a lavorare la terra cercando di ottenere uve ricche di zuccheri e di estratti, da cui ricavare vini di grande livello qualitativo. È nata così questa piccola azienda agricola, dove la vite è regina.

“Il grande vino si fa in vigna” dicono i saggi. 

Roberto de Silva

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